“Consenso, capacità, futuro: dagli enti locali una nuova classe dirigente”

Marcello Fiori, Responsabile nazionale settore Enti Locali di Forza Italia

Il sistema di rappresentanza democratica viene messo radicalmente in discussione sia dalla consistente parte di elettori che decidono di non partecipare al voto (ormai vicina al 50%) sia da quella parte di elettorato che in maniera crescente affida il proprio consenso a movimenti politici cosiddetti “antisistema”.

Le forze politiche espressione delle culture tipiche del Novecento (cattolica, conservatrice, riformista, liberale, socialista) fanno grande fatica a mantenere il proprio consenso e soprattutto a mantenere un legame autentico con la società e le forze economiche che la animano. E vengono messe in discussione le stesse parole chiave e i valori sui quali si è fondato il concetto di Stato moderno, a cominciare dalla delega alla rappresentanza che i cittadini attribuivano alla Politica.

In questo quadro di preoccupante scollamento tra istituzioni; corpi intermedi e cittadini, resiste (almeno in parte) come ultimo baluardo della democrazia rappresentativa, la figura degli amministratori locali.

Un Sindaco, un consigliere comunale, un consigliere regionale vengono scelti direttamente dagli elettori: il tanto criticato (anche sindaco-con-fascia-in-nerocon ragioni condivisibili) sistema delle preferenze; in questo caso, sembra essere però un parziale valido antidoto al vento dell’antipolitica. Forse in ragione del fatto che in questo tipo di elezioni il cittadino è chiamato ad esercitare una sua forma di selezione diretta e non è “costretto”, con il proprio voto, esclusivamente a confermare o meno una scelta fatta altrove e con criteri spesso sconosciuti e non condivisi (tipicamente dagli apparati di partito).

La classe degli amministratori locali appare, quindi; quella con maggiori connotazioni di legittimazione e rappresentatività politica. Certamente almeno delle proprie comunità.

In questa sede deve essere anche evidenziato un altro fatto che si intreccia con i fenomeni della politica e in parte li condiziona. Troppo spesso dimentichiamo che l’Italia sotto tutti i profili (geografico, economico; sociale, culturale, …) è l’Italia dei Comuni: qui nasce la sua storia, qui si generano le radici profonde della sua democrazia e del suo sviluppo (lo Stato unitario, per non parlare delle Regioni, arriveranno secoli dopo).

Poche grandi città e un tessuto di ottomila Comuni. Comuni spesso di piccole dimensioni (oltre 6000 comuni hanno meno di 5 mila abitanti) ma di grandi e fondamentali tradizioni. Sono i comuni montani a presidio delle Alpi e degli appennini, quelli delle colline dell’Italia centrale o delle spiagge delle nostre isole meravigliose. Sono i Comuni che garantiscono con le loro produzioni agricole di eccellenza e il loro artigianato di qualità ineguagliabile, la fortuna del Made in Italy nel mondo. Sono i comuni che con i loro tesori d’arte, il paesaggio incontaminato, i ritmi del buon vivere italiano attirano milioni di turisti.

Un’Italia complessa che rischia di essere lacerata dalle sue divisioni territoriali (Nord/Sud; piccoli comuni/grandi città; …) se la Politica non saprà far emergere un disegno unitario, un comune destino di crescita e di sviluppo. Se soprattutto non saprà valorizzare i suoi punti di forza autentici.

Questo sito si rivolge a questa Italia, a questi amministratori, a questa parte di classe dirigente che troppo spesso non viene ascoltata né tantomeno fatta emergere.

Noi vogliamo progettare e realizzare un luogo, una piazza virtuale (ma molto concreta) dove gli amministratori si possano incontrare per mettere a confronto le loro esperienze, condividendo problemi e soluzioni. Scambiandosi anche atti, provvedimenti, delibere.

Abbiamo l’ambizione di credere che le soluzioni che un Sindaco deve mettere in campo per risolvere i problemi quotidiani dei suoi concittadini, possano fornire elementi di straordinario interesse anche per il governo complessivo dell’Italia. Basti pensare, solo per citarne alcuni, a temi come la sicurezza, il sostegno alle imprese e alle attività economiche, l’assistenza alle persone; la scuola, i trasporti, la manutenzione delle strade e del territorio, la casa, l’illuminazione; l’igiene e il decoro urbano, il lavoro e i servizi sociali.

Vogliamo costruire un luogo di confronto e di elaborazione. Per governare sempre meglio le nostre comunità e per dare un contributo concreto al bene dell’Italia.

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